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Good People 2018-08-16 | Comentarios:

No Inceneritore Si Alternative!

No Inceneritore Si Alternative!

Por: Alessandra Putzu

Il Comitato “Mamme No Inceneritore” dice no alla costruzione dell’impianto di incenerimento di Case Passerini  a Firenze, Italia.

 

Era il 2015 quando  in città si parlava della costruzione di un moderno impianto di incenerimento  che avrebbe finalmente risolto lo spinoso problema dello smaltimento dei rifiuti. Sarebbe sorto vicino alla discarica di Case Passerini, tra aereoporto e autostrada, nella Piana tra Sesto Fiorentino e la periferia Nord di Firenze, in un’area quindi già gravata da attività a forte impatto ambientale.

 

Cosa è un inceneritore? A cosa serve? Può inquinare l’aria che respiriamo? Può avere effetti nocivi sulla salute dei nostri bambini? Nasce da queste domande la preziosa esperienza del comitato Mamme No Inceneritore,  costituito da un gruppo di giovani mamme che hanno iniziato a parlare in modo spontaneo di fronte ad una scuola della periferia.  Nasce dalla loro preoccupazione, dal dubbio e dal timore che bruciare rifiuti in un’area già fortemente inquinata avrebbe potuto nuocere alla salute dei loro ragazzi.

 

 

 «Inizialmente», come spiega Francesca Morrone, esponente del comitato, «abbiamo studiato perché avevamo bisogno di capire e  di conoscere altre realtà simili.  Prima di tutto ci siamo informate su che cosa succede alle persone che vivono vicino agli inceneritori. Volevamo capire come funziona un inceneritore, che cosa emette nell’aria 24 ore su 24, non credevamo a quello che diceva l’amministrazione, e cioè  che oggi i moderni termovalorizzatori sono dotati di filtri che limitano l’emissione nell’aria di agenti inquinanti».

 

Successivamente l’azione delle Mamme si è indirizzata ad informare la popolazione, organizzando manifestazioni e creando eventi di sensibilizzazione per favorire una maggiore consapevolezza e un più alto coinvolgimento dei cittadini di fronte a questo rilevante tema. Tra le numerose iniziative di cui sono state promotrici le Mamme, bisogna qui ricordare il Progetto delle borracce in acciaio, finalizzato alla riduzione dell’uso delle bottiglie di plastica, che ha ricevuto il riconoscimento da parte del comitato promotore italiano della Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti. All’interno della scuola ogni bambino ha ricevuto la propria borraccia in sostituzione delle classiche bottigliette di plastica. Lasciare la plastica per l’acciaio, sostituire un contenitore usa e getta in favore di uno definitivo da portare sempre con sé, possiede un grande valore simbolico e un grande significato educativo, i bambini per fortuna imparano presto. Le Mamme infatti non solo hanno portato avanti azioni di lotta e protesta contro la costruzione dell’ impianto di incenerimento ma hanno anche fatto proposte per la riduzione e gestione dei rifiuti che richiede prima di tutto un cambiamento di stili di vita, un approccio diverso all’ “usa e getta” a cui siamo ormai abituati.

 

 

« Noi Mamme non solo dovevamo opporci alla costruzione dell’inceneritore ma dovevamo anche fornire alternative, costruire altre vie percorribili perché i rifiuti ci sono e chiaramente bisogna gestirli ».

Bruciare i rifiuti non è l’unica soluzione possibile e sicuramente non è quella più ecologica, esistono altre esperienze più sostenibili per l’ambiente come quella a Capannori in provincia di Lucca, realizzata da Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italia e autore del libro Non bruciamo il futuro.  Rifiuti Zero è diventata così l’alternativa all’inceneritore, differenziare e non bruciare, il rifiuto non è più uno scarto da smaltire ma diventa una risorsa da sfruttare.

 

 

La teoria “Rifiuti Zero”, l’esperienza di Capannori e l’opera di Ercolini sono diventati il modello a cui si sono ispirate le Mamme, un’alternativa possibile che non è dannosa, non inquina e soprattutto aiuta l’ambiente perché costituisce una riduzione dei rifiuti e un riportare in circolo materie prime di cui l’Italia è carente, economicamente è quindi anche più vantaggiosa. Riduzione, riuso e riciclo diventano parole chiave.  Differenziare/separare i rifiuti senza doverli bruciare richiede un cambiamento culturale e un più alto impegno da parte della cittadinanza, ma se è stato possibile fare la raccolta differenziata in altre città italiane e nel mondo con ottimi risultati perché non farlo anche qui nella nostra realtà fiorentina?  « E’ possibile, basta crederci! », questo ci insegnano le attiviste del comitato.       

 

La strada è lunga e nella nostra città siamo ancora lontani dalla realizzazione di una raccolta “porta a porta”, tuttavia l’impegno delle Mamme no inceneritore è stato premiato.  L’8 maggio 2018 le Mamme, insieme ad altre realtà associative, hanno vinto il ricorso, e il Tar regionale del Lazio ha bloccato per la seconda volta la costruzione di sette inceneritori tra cui quello di Sesto Fiorentino. 

 

Foto per gentile concessione di: Comitato "Madri senza inceneritore"


Comentarios relacionados:
2018-08-20 09:48:13

Melis Giovanni

Articolo ben scritto attuale, scorrevole, di facile comprensione avanti tutta Dott. Alessandra complimenti

2018-08-20 14:47:06

Giorgia

Contenuto organico, coerente, chiaro: eccellente

2018-08-20 14:57:44

Graziella Marongiu

Articolo interessante,che spiega in maniera egregia i problemi legati all'inquinamento, complimenti all'autrice.

2018-08-20 15:18:56

José

Me encanta mucho ese artículo! Está escrito de manera concisa, clara, me alegra mucho escuchar una novedad tan positiva como esa!

2018-09-01 05:34:27

Stefano

Un bel problema quello della spazzatura complimenti a queste mamme cosi sensibili ai problemi dell'inquinamento atmosferico nonché alla salute dei propri figli . Complimenti anche all'autrice dell'articolo che ha ben spiegato la situazione dello smaltimento della spazzatura.

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